giovedì 27 settembre 2012

Partita la Pro League: stavolta senza Diego



E’la prima stagione del dopo-Maradona. Il massimo campionato degli Emirati Arabi Uniti, la Pro League, parte senza più l’effetto Diego. La scorsa stagione è stata quella dell’attenzione massima da parte dei media di tutto il mondo per l’arrivo del Pibe de Oro come tecnico dell’Al Wasl. Per una stagione, il campionato locale è stato al centro dell’attenzione proprio grazie a Maradona. Grazie o a causa, in quanto le vicende tecniche sono passate inosservate proprio per via della presenza dell’ex Re di Napoli. Eppure il campionato dell’EAU, nonostante non sia ricco come quello del Qatar, è uno dei tornei più interessanti dei Paesi Arabi, sia per il talento dei giocatori che per la presenza di ottimi allenatori. Ma, mentre i riflettori erano accesi sul Maradona fuori del campo, quel che è successo in campo è passato in secondo pinao, a partire proprio dai risultati dell’Al Wasl che non sono stati all’altezza delle apsettative, tanto che la dirigenza del team ha deciso, dopo appena un campionato, di porre fine all’esperimento. Ora, giunto alla sua quinta stagione, il prossimo campionato cerca la svolta: aumentare il proprio appeal a livello nazionale anche senza più il Pibe de Oro come promoter. Si parte quindi con la caccia al titolo che dovrebbe coinvolgere cinque- sei squadre. I campioni in carica dell’Al Ain hanno inziato la stagione con una pesante sconfitta casalinga, 3-6,  subita dall’Al Ahli. La squadra di Cosmin Olaroiu, nonostante gli arrivi dei nazionali Mohammed Ahmed e Yaqoub Al Hosani, e la permanenza di Michel Radoi e Asamoah Gyan, sembrano lontani dalla forma esibita la scorsa stagione, anche se il campionato è appena partito. Dopo lesperienza, come detto in apertura, non certo entusiasmante con Diego Maradona al timone, lAl Wasl riparte da Bruno Metsu, ex allenatore del Senegal ai Mondiali di Giappone/Corea 2002, dove portò gli africani ai quarti di finale. La squadra è stata notevolmente rinforzata in estate con gli arrivi di Mahmoud Abdel Razek Shikabala, del difensore australiano Lucas Neill e dell’attaccante uruguayano, ex Lazio, Emiliano Alfaro. Molto ci si aspetta, in particolare, dall’egiziano Shikabala – vero nome Mahmoud Abdel Razek Fadlallah -  acquistato dallo Zamalek del Cairo per più di  US$100,000. Un’esperienza in Europa, con il PAOK Salonicco in Grecia, seguito anche da Anderlecht ed Espanyol, Shikabala ha tutte le qualità per sfondare nella Pro League, sempre se riuscirà a tenere a freno il proprio carattere. Tutta da verificare la tenuta dell’Al Jazira dopo le partenze di Lucas Neill e Bare, compensate dagli arrivi dell’attacante brasiliano Fernandinho e del difensore Shin Hyung-min. La partenza in campionato, sconfitta 1-2 contro l’Al Nasr, non fa ben sperare anche se il club ha trattenuto Ricardo Oliveira, 15 goals nell’ultimo campionato. A proposito di Al Nasr, il team guidato da Walter Zenga ha acquistato Giuseppe Mascara e Bruno Correa , sostituendo il partente Mark Bresciano, che ha scelto i dollari del Qatar firmando per l’Al Gharafa, con l’iracheno Nashat Akram. La squadra ha una precisa identità e sotto la guida di Zenga può sperare di arrivare a quel titolo nazionale che manca dal 1986. Da seguire l’Al Ahli, guidato ancora in panchina dallo spagnolo Quique Sanchez Flores. Alla guida del club dopo quattro giornate della scorsa stagione, Flores è riuscito a trattenere Grafite e Luis Jimenez, vecchia conoscenza del calcio italiano. A questi, il club di Dubai ha aggiunto il camerunense  Achille Emana. In ribasso sembrano le quotazioni dell Al Wahda. Il team guidato da Branko Ivankovic ha perso i vari Haidar Ali, Mutaz Abdulla e Omar Ali e confida nelle capacità di Papa Waigo. L’esordio, socniffta 4-1 contro l’Al Wasl, non è stato promettente. Il campionato si presenta comunque avvicente ed interessante. Fra gli altri giocatori da seguire, il nazionale egiziano Mohamed Zidan, subito infortunatisi all’esordio nella sconfitta 2-0 patita dal suo club, il Bani Yas, ad opera dell’Al Shabab. Ex di Werder Bremen, Mainz, Amburgo e Borussia Dortmund, Zidan dovrà aiutare la squadra del tecnico Jozef Chovanec a raggiungere una buona posizione di classifica.

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